L’ingente presenza – circa il dodici per cento – di acido tartarico rende il tamarindo uno dei più potenti antiossidanti in natura. Le tabelle nutrizionali, inoltre, rivelano una sorprendente presenza di sali minerali: potassio, fosforo, magnesio, sodio, calcio, zinco, rame, selenio. Ancora più vasta è la compresenza di vitamine: A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K, e J, oltre al betacarotene. Questa varietà di nutrienti, con un robusto apporto di zuccheri (57 grammi su cento di frutto) e acqua (31 grammi), unita alla presenza di fibre, fanno del tamarindo un energizzante e al tempo stesso un agente protettivo contro malattie e disturbi. Il tamarindo ha forti proprietà digestive, lassative, balsamiche, antipiretiche e antibatteriche: può essere usato come coadiuvante negli stati febbrili e influenzali; in India è usato addirittura per lenire il mal di denti. Il tamarindo apporta benefici in casi di dolori e infiammazioni, rilassa il sistema nervoso e ha effetti rinfrescanti sul cavo orale.

Inoltre favorice l’abbassamento del colesterolo, regolazione della pressione, azione corroborante per muscoli e ossa. È infine un coadiuvante nei trattamenti di anemie e diabeti, a dispetto della forte percentuale di zuccheri e dell’elevato numero di calorie: 239 ogni cento grammi di polpa.

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