La Passiflora lilgularis è una pianta rampicante originaria della regione andina, tra Bolivia e Venezuela. Questa pianta con foglie a forma di cuore produce la granadilla.
Il termine granadilla pare derivi dallo spagnolo granada che vuol dire melograno, probabilmente a causa della somiglianza dell’interno dei frutti della passiflora ligularis con quello di quest’altro frutto. Anche il sapore è simile: dolce tendente all’acido, la granadilla ha una scorza dura e gialla con un interno formato dai semi inseriti all’interno di una sorta di polpa gelatinosa dal colore grigio perla. Il suo sapore è molto aromatico ed è da provare al naturale o inserito in ricette originali per accontentare anche i palati più esigenti.

La granadilla contiene moltissimi elementi nutrizionali che fanno bene all’organismo.
Contenendo molte fibre ed antiossidanti, la granadilla aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo mantenendo così in salute il sistema cardiocircolatorio. Questa presenza di fibre ha ovviamente anche proprietà digestive, soprattutto se si mangiano i suoi semi; per lo stesso motivo mangiare i frutti della passiflora ligularis aiuta a perdere peso visto che hanno una buona capacità saziante in poche calorie.   La presenza di vitamina C fa invece della granadilla un antiossidante naturale che combatte l’invecchiamento cellulare e rafforza il sistema immunitario: mangiarne in buona quantità aiuta così nella prevenzione di insorgenza di malattie degenerative quali l’Alzheimer, la demenza o l’artrite. Questa vitamina C aiuta inoltre l’organismo ad assorbire il ferro, rendendosi utile quindi per combattere l’anemia.
La granadilla ha infine proprietà calmanti e sedative: i fiori della passiflora ligularis vengono infatti utilizzati nelle tisane per combattere l’insonnia e gli stati d’ansia.

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